Scappate, correte a mettervi in salvo. Scappate da Rafah così come scappate da Gaza City, così come scappate da Jabalia, così come scappate da Deir el-Balah, così come scappate da Beit Hanoun, così come scappate da Bani Suheila, così come scappate da Khan Yunis. Scappate o vi uccideremo. Sganceremo bombe GBU-39 sui vostri accampamenti di tende e gli daremo fuoco. Vi crivelleremo di proiettili dai nostri droni dotati di mitragliatrici. Vi colpiremo con l'artiglieria e i carri armati. Vi centreremo con i cecchini. Decimeremo le vostre tende, i vostri campi profughi, le vostre città e cittadine, le vostre case, le vostre scuole, i vostri ospedali e i vostri depuratori dell'acqua. Vi faremo piovere addosso la morte dal cielo. Correte a mettervi in salvo. Ancora e ancora e ancora. Prendete le poche cose che vi sono rimaste. Qualche coperta. Un paio di pentole. Dei vestiti. Non ci interessa quanto siate stanchi, quanto siate affamati, quanto siate spaventati, quanto stiate male, quanto siate vecchi o quanto siate piccoli. Correte. Correte. Correte. E quando correrete terrorizzati verso una parte di Gaza, vi faremo rigirare e correre da un'altra parte. Intrappolati in un labirinto di morte. Avanti e indietro. Su e giù. Da una parte all'altra. Sei. Sette. Otto volte. Giocheremo con voi come con topi in trappola. Poi vi deporteremo, così non tornerete mai più. O vi uccideremo. Il mondo denunci pure il nostro genocidio. Chi se ne importa? I miliardi di aiuti militari arrivano a ciclo continuo dal nostro alleato americano. I caccia. I proiettili d'artiglieria. I carri armati. Le bombe. Un rifornimento senza fine. Uccidiamo i bambini a migliaia. Uccidiamo donne e anziani a migliaia. Malati e feriti, senza medicine e ospedali, muoiono. Avveleniamo l'acqua. Tagliamo i rifornimenti alimentari. Vi riduciamo alla fame. Abbiamo creato noi questo inferno. Siamo noi i padroni. La legge. Il dovere. Un codice di condotta. Per noi non esistono. Ma prima giochiamo un po' con voi. Vi umiliamo. Vi terrorizziamo. Godiamo delle vostre paure. Ci divertono i vostri patetici tentativi di sopravvivere. Voi non siete esseri umani. Siete creature. Untermenschen. Noi coltiviamo la nostra brama di dominio. Guardate i nostri post sui social media. Sono diventati virali. Uno mostra soldati che sghignazzano in una casa palestinese con i proprietari legati e bendati sullo sfondo. Noi ci portiamo via tutto. Tappeti. Cosmetici. Motociclette. Gioielli. Orologi. Contanti. Oro. Oggetti antichi. Ci facciamo beffe della vostra miseria. Applaudiamo la vostra morte. Celebriamo la nostra religione, la nostra nazione, la nostra identità, la nostra superiorità, negando e cancellando le vostre.
La depravazione è morale.
L'atrocità è eroismo.
Il genocidio è redenzione.
Chris Hedges, 2024.


Nessun commento:
Posta un commento