venerdì 19 luglio 2013

Gli insorti moderati della Siria


"L'esercito infligge gravi perdite ai terroristi in ogni zona del paese".
Da molti mesi il sito dell'agenzia di stampa della Repubblica Araba di Siria riporta titoli di questo genere.


Luglio 2013. Pare proprio che l'esercito regolare della Repubblica Araba di Siria, che risponde a quel Bashar al Assad che continua ad accanirsi contro le lesbiche di Damasco nonostante avesse le ore contate (parola di gazzettiere), stia vincendo la guerra.
Quella che segue è la traduzione di uno scritto di Pepe Escobar pubblicato su Asia Times.
Pare che Escobar abbia voluto divertirsi un po', e che l'abbia fatto in un modo che non perde molto in efficacia se voltato da una lingua all'altra; in particolare nel testo ricorre il vocabolo moderate, moderato, che nell'originale ha un significato molto simile a quello che ha in quella comunicazione politica "occidentalista" normalmente oggetto in questa sede di estremo disprezzo e di continua confutazione.
Il moderatismo di Escobar sembra modellato sulle istanze di un commentatore del britannico The Guardian di cui ci siamo recentemente occupati.
Oltre ad occuparci degli "insorti" siriani, abbiamo anche pensato che gli yankee abbiano visto in questa storia l'occasione buona per liberarsi di qualche fondo di magazzino.
Se non puoi esportare la democrazia, almeno vedi di sbolognare a qualcuno un po' di quelle carcasse...

Buongiorno, mi chiamo Mustafa e sono il vostro insorto moderato di oggi.
Mi rivolgo a voi perché abbiamo davvero bisogno del vostro aiuto. Abbiamo messo su una pagina sul Libro dei Ceffi, con titolo "Ci serve che ci mandiate armi" o qualcosa del genere e abbiamo anche chiesto all'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani di fare un video su Youtube, ma io preferisco rivolgermi direttamente al vostro cuore.
Il nostro comandante supremo, il riverito generale Salim Idriss, è venuto a sapere che molte nuove armi ci arrivano ora da parte dei paesi arabi amici, armi che ci hanno permesso di "distruggere più di novanta blindati" del governo siriano. E l'Amrika ci ha aiutato ad avere i mitra, certo; ma ci serve di più.
Il vostro Presidente, il signor Obama, ha detto lo scorso venerdi al benedetto sovrano dell'Arabia Saudita che si è impegnato per farci otterere un maggiore sostegno. Il vostro Segretario di Stato, il signor Kerry, ha detto lo scorso sabato che abbiamo bisogno di maggiori mezzi per "avere un impatto sul terreno". la vostra CIA ha detto che farà in modo che solo gli insorti moderati ottengano le armi, e che ai cattivi non toccherà nulla.
...E ora, il vostro Congresso blocca tutto. Oh, voi, al Congresso!
Non metteteci i bastoni tra le ruote! Siamo una bella internazionale, qui: gente che viene da ventinove paesi diversi! Ehm, sì, ci sono un bel po' di salafiti che sono un po' teste calde, ma per noi sono tutti fratelli... in realtà, per la maggior parte siamo insorti moderati!
Come, non vi piacciono i moderati? Vi ricordate quando volevate intavolare colloqui coi talebani moderati? Ecco: adesso state parlando a dei talebani moderati! E i talenani del Pakistan? Ci stanno persino mandando gente dei loro per darci una mano! L'altro giorno hanno issato un bandierone talebano bianco da qualche parte lungo la frontiera tra Siria e Turchia; è stato proprio un bel momento.
I nostri fratelli talebani arrivano in Siria attraverso l'Arabia Saudita. Perché non fate come i sauditi? Loro non ci abbandonano mai; combattono continuamente contro gli apostati iraniani e gli sciiti. Anche i talebani sanno come si fa la guerra contro gli apostati e gli sciiti; stiamo imparando un sacco di cose da loro.
Visto quant'è difficile la vita di un insorto moderato? Non dobbiamo solo combattere lo spregevole dittatore di Damasco; combattiamo anche contro gli apostati sciiti e contro i terroristi! Amrika, i terroristi sono tra noi proprio come tra voi.
Mi sto riferendo a quelli di Al Nusra: non sono buoni, non "si presentano bene", come dite in Amerika. Hanno ucciso il nostro amato fratello Kamam Hamami a Lattakia! Hanno decapitato due dei nostri più validi fratelli e le teste le hanno messe in un cestino dei rifiuti in piazza a Dana, vicino a Idlib e alla frontiera turca. Hanno violentato un ragazzino, da quelle parti; no, non sono buoni.
Vi ricordate quel tizio che ha mangiato un polmone (o era un rene?) a un soldato siriano morto? Quello che è finito subito su Youtube? Eh, ora dicono che fosse uno di noi, un moderato, e non uno jihadista. Oh, beh, è vero: probabilmente ha esagerato... Ma a chi non succede, qualche volta? C'è la guerra qui, ragazzi!
Per favore, credeteci: noi non siamo AlQaeda; noi siamo quelli buoni. Quelli di AlQaeda non sono capaci nemmeno di vedere chi fa il jihadista in Iraq e chi lo fa in Siria; pensano che si tratti di due cose diverse. Qui in Siria ci sono così tanti jihadisti da così tanti paesi diversi, che non si capisce nemmeno da che parte stanno; è un vero casino! Ma non con questo non c'entriamo niente, noi siamo quelli buoni.
Oh, certo, quando c'è da combattere veramente dobbiamo avere a che fare con gente che non è proprio così moderata e addirittura organizzarci operazioni insieme. D'altronde sono combattenti molto migliori di noi: qualcuno ha anche combattuto contro voi amerikani nella provincia irachena di al Anbar... e adesso sono vostri amici! Comunque, se solo riuscissimo ad avere più armi... li toglieremmo di mezzo subito! Li faremmo ritornare laddove sono venuti.
Ve lo promettiamo: faremo tutto quello che volete. Vi promettiamo che ogni scontro a fuoco verrà documentato dai nostri specialisti: fotografie, Youtube, tutto quello che volete: vi mandiamo i servizi completi giù alla sala operazioni che avete in Giordania, così vedrete che siamo davvero moderati. Potete mandarci anche la NSA, che controlli quanto ci presentiamo bene.
Eh, tutti i nostri gloriosi battaglioni onorano truci guerrieri arabi sunniti, ma d'altra parte sono quelli i nostri eroi. In Amerika non rendete omaggio ai vostri eroi di guerra come Eisenhower? Ecco: noi siamo moderati, com'era moderato Eisenhower. Vogliamo solo vincere; chi è che non vuole vincere? E non vi piacciono le armi da fuoco? Non le avete tutti quanti in giro per casa? Ecco, ne abbiamo bisogno anche noi, per difenderci. Siate generosi: vi promettiamo che non le useremo mai contro di voi.

Grazie per l'attenzione.
Il vostro umile servitore Mustafa.

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