martedì 8 ottobre 2019

I trent'anni del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud


Il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud esiste da trent'anni.
Trent'anni di manifestazioni, di assemblee, di concerti, di libri, di dibattiti, senza farsi dettare l'agenda politica da nessuno, strafregandosene delle mode e mettendo in piedi un genius loci non esportabile.
Trent'anni mandando in bestia decine di buoni a nulla candidati (o anche eletti) in tutti gli organi di rappresentanza possibili e immaginabili.
Trent'anni senza mai cambiare bandiera, tant'è che la kriegsflagge è un drappo rosso slavato, su cui il giallo della falce e martello incrociati vira ormai al canarino.
Da trent'anni in barba a feste finite e a pacchie finite.[*]

Come se fossero mai iniziate.





[*] A statuire che la festa era finita fu Maurizio Gasparri, all'epoca raffigurato da Daniele Caluri come un ben vestito dall'aspetto decisamente rabido.
A statuire che invece era la pacchia a essere finita, è stato Matteo Salvini.
Divorziato, sovrappeso, incapace di laurearsi persino in sedici anni, costui è assai meno affezionato al ben vestire. Gira anzi in condizioni tali da essere difficilmente distinguibile dai soggetti che indica all'odio del suo elettorato.


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