venerdì 14 dicembre 2012

Il ben vestito Matteo Renzi e gli sparuti residenti dell'Oltrarno fiorentino


Nel dicembre 2012 l'alcalde di Firenze Matteo Renzi viene messo davanti ad una spiacevole evidenza.
Detto molto in sintesi, il suo elettorato di riferimento i boiscàut dal sionismo facile li apprezza fino ad un certo punto, e anche caldeggiare un'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran si è rivelato abbastanza controproducente.
Ci dispiace per le donne oppresse di Tehran [cit.], ma a fare il tifo per i bombardieri intercontinentali ci andrà qualcun altro.
Renzi è tornato ad occuparsi degli affari cittadini, atteso praticamente al varco dai fogliettisti. L'opposizione "occidentalista", stante la non deplorata chiusura dei quattro quinti delle gazzette di riferimento, è passata dall'evanescente all'inesistente nello spazio di qualche mese. Hanno perfino smesso di allagare di ciarle l'ufficio stampa apposito, dove nessuno andava più a leggerle.
“Fronte Oltrarno, un quartiere inquieto. Tirerete dritto sul parcheggio interrato di piazza del Carmine?"
«Appena possibile voglio organizzare un’assemblea pubblica per vedere in faccia chi dice no e perché. Questo sparuto gruppo di residenti, evidentemente, non sa che con i 250 posti di oggi in superficie una delle piazze più belle di Firenze continuerà ad essere rovinata da un tappeto di automobili. In questo modo il tempo di sosta delle auto è decisamente più lungo rispetto ad un parcheggio sotterraneo a pagamento, mentre i residenti potranno godere di tariffe scontate. Mi prude la lingua: il Comune fa una cosa dopo 40 anni di discorsi e sento solo proteste».
Così l'intervista di Claudio Bozza a Matteo Renzi sul foglio "occidentalista" Corriere Fiorentino, issue del 13 dicembre 2012.
Questa è la nostra traduzione, in un linguaggio tanto meno libroceffesco e cinguettesco quanto più chiaro su certe intenzioni e su certi obiettivi.
"Appena possibile voglio demolire davanti ai gazzettieri chi osa contrastare il progresso. C'è qualcuno che si ostina a sfuggire a gazzettisti, Libri dei Ceffi e Cinguettatori e che sa benissimo che il progresso consiste nel togliergli di tasca sempre più soldi in cambio di sempre meno servizi. In una città "occidentale" contemporanea, dove su ogni metro quadrato deve mangiare una mezza risma di parassiti con la cravatta, non è ammissibile usare le strade come strade e le piazze come piazze. In questo modo chiunque potrebbe pensare di potersi permettere un'utilitaria per andare a lavorare sul serio e di lasciarla parcheggiata vicino a casa per le ore che passa a dormire dopo una giornata passata in qualche ufficio o in qualche capannone in periferia. Mi prude la lingua: il Comune perpetra un modo efficacissimo per far trionfare il progresso, e c'è chi se ne accorge subito".
Anche coloro che vivono lontano da Firenze avranno capito, e probabilmente non da oggi, che Matteo Renzi in poco o niente differisce da coloro che le gazzette presentano come suoi avversari politici. Nella fattispecie l'intenzione è né più né meno che quella di liberare il centro storico fiorentino dalle bocche inutili, secondo un piano che in altre zone della città procede serrato e sul quale ha riflettuto anche il blogger Ekbloggethi.
Le considerazioni che seguono vengono invece dal blog di Miguel Martinez, sparuto residente.

Il sindaco di Firenze fino a pochi giorni fa non poteva avere certo il tempo per informarsi su ciò che stava succedendo nella città che lo aveva eletto, e quindi evidentemente non sa di cosa sta parlando.
Lo sparuto gruppo di residenti cui si riferisce sono – tra l’altro – le 1.400 persone che hanno (finora) firmato una petizione popolare che inizia con queste inequivocabili parole:

NO SENZA SE E SENZA MA
AL PROGETTO DI PARCHEGGIO SOTTERRANEO
Gli abitanti, residenti,commercianti, artigiani d’Oltrarno rifiutano e rigettano nella sua totalità il progetto di parcheggio interrato in p. del Carmine, intervento invasivo e devastante.

Non sono 1.400 clic su Internet, che a far quelli sono bravi tutti[*].
Si tratta di 1.400 firme fatte a mano, di cittadini che hanno messo nome, cognome e indirizzo.
Ora, al 31 dicembre del 2007, nella zona interessata al parcheggio interrato (tra Porta San Frediano e Via Romana), abitavano 3.167 persone, bambini compresi.[1]
Lasciamo semplicemente perdere la questione del “tappeto di automobili” – Matteo Renzi, che all’epoca era da qualche parte tra Trapani e Pordenone, non poteva certo sapere che il Comitato Oltrarnofuturo ha fatto presentare ben tre proposte diverse per sgomberare la piazza da tale “tappeto”, senza però scavare una buca che arrivasse fin nella falda acquifera.
Ma soprattutto, anche noi abbiamo voglia di vedere in faccia chi dice sì e perché.
Vedete, sono tre mesi che ci battiamo contro il parcheggio interrato.
Abbiamo preso parte ad assemblee affollate, abbiamo discusso con tutti i gruppi politici del quartiere e del Comune, abbiamo parlato con innumerevoli persone per strada, e non abbiamo mai sentito una voce che fosse una, a sostegno del progetto di parcheggio interrato.
Certo, abbiamo sentito persone che “non vogliono le macchine in piazza”, ma questo con la Grande Buca non c’entra niente.
Abbiamo sentito persone che volevano un parcheggio interrato gratuito per i residenti, una proposta che dubitiamo incontrerà l’approvazione dei contabili della Firenze Parcheggi.
Ma non ci è mai capitato di incontrare, in tutta Firenze, una persona che sostenesse apertamente il progetto presentato dalla società Firenze Parcheggi e dalla Trevi S.p.A., nel maggio del 2012, per la costruzione di un parcheggio interrato in Piazza del Carmine.[2] Che è su quello che discutiamo, mica sulle auto in piazza.
E’ un po’ frustrante, avere sempre ragione noi.
Matteo Renzi è il primo in assoluto a dirsi disposto a sostenere in pubblico le ragioni di quella proposta, e non vediamo l’ora di incontrarlo.
Non si preoccupi, saremo sparuti.


Nota:
[*] I nostri lettori ricorderanno come tre mesi fa riuscimmo a raccogliere in meno di tre giorni centinaia di "firme" favorevoli... all'abolizione della luce rossa dei semafori.
[1] Dalla tesi di laurea della dott.ssa Ilaria Casillo, “Dinamiche paziali e pratiche sociali della gentrification in Italia. Il caso di San Frediano a Firenze“, Università di Napoli “L’Orientale”, 2008.
[2] Esatto, la Firenze Parcheggi è quella di Marco Carrai.

1 commento:

  1. Io però carissimi per l'occasione lo manderei a defecare!

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