venerdì 15 luglio 2011

Contributi della Rivoluzione Islamica all'estetica scout


La tendenza comune è quella di considerare le rivoluzioni come mostruosi e inutili bagni di sangue, con l'ovvia eccezione di quelle colorate o fiorite dalla chiarissima ispirazione e dall'ancor più chiaro sostegno economico e politico.
Le rivoluzioni invece hanno anche molti aspetti costruttivi, destinati spesso a rimanere nell'ombra per anni.
Da Wikipedia veniamo a sapere che dopo una lunga serie di traversie la Iran Scout Organization, che pure aveva avuto l'apprezzamento dell'Imam Khomeini nei primi giorni della Repubblica Islamica, è stata ricostituita nel 2003 dall'ottantenne Mohsen Zanjani, che si sarebbe impegnato ad operare nel rispetto delle leggi vigenti.
E le leggi vigenti nella Repubblica Islamica nata dalla rivoluzione sono molto chiare in materia di pantaloni corti.
L'estetica di guide, lupetti eccetera ne trarrà certo vantaggio, e gli esempi di ardimento sartoriale come quello che qui si raffigura rimarranno ben confinati nell'album dei bruttissimi ricordi.

2 commenti:

  1. Lo spirito mai sopito della rivoluzione :-)

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  2. E' chiaro che ai tempi del nanerottolo Reza gli scout iraniani -con le braghette corte- saranno stati esclusivamente i rampolli di generali, boiardi di stato e parassiti della corte, certo non i ragazzi delle borgate di Teheran, Isfahan e Susangerd.

    Sono invece disposto a scommettere un po' del mio (poco) denaro che dal 2003 in poi -con braghe lunghe o alla zuava- l'organizzazione sia stata aperta a un bacino di utenza più ampio, con l'obiettivo di far conoscere e amare a bambini e ragazzi persiani una terra meravigliosa che riserva tesori di panorami come i seguenti:

    http://www.helping-you-learn-english.com/images/my-trip-to-iran-21246355.jpg

    http://mani.tk/images/persia/Gilan%20-%20Near%20Deylaman.jpg

    http://www.freshpeaks.com/fresh/country/iran.jpg

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